martedì, maggio 18, 2010

Audio ad alta definizione: il mercato

Nella scorsa puntata abbiamo visto come l'utilizzo di un media player adeguato permette di avere una sorgente digitale di tutto rispetto.
In più potremmo dire che, con l'alta definizione audio, la sorgente è divisa in due parti, una totalmente digitale e una in parte analogica.

La sorgente digitale HD richiede uno schermo, grande o piccolo, ma comunque più grande del classico display di un lettore CD. Bisogna infatti tenere conto che generalmente la musica sarà organizzata in un albero di directory analogamente ai file in un PC. Col media player, dunque, ci si deve quindi appoggiare al monitor TV. In alternativa, i moderni notebook sono abbastanza silenziosi da essere inseriti in una catena hi-fi, sempre che all'improvviso non parta una ventola, oppure si parla di HTPC.
In assenza di tutto ciò, la connessione wi-fi permette di accedere ai file condivisi di un computer o NAS ubicato in una stanza lontana dal punto d'ascolto. Aggiungo che, dalle prove che ho fatto, la velocità di trasferimento di una rete wi-fi "G" è ampiamente sufficiente per assicurare un flusso di dati continuo verso il media center; certamente una rete "N" è migliore da tutti i punti di vista. Ho notato anche come i client wi-fi "N" si comportino meglio dei client "G" nelle reti G, ma dovrei fare test appositi; per ora si tratta di sensazioni.
In alternativa è possibile utilizzare una coppia di adattatori ethernet-rete elettrica.

La sorgente analogica è il DAC vero e proprio, capace di generare un segnale analogico a fronte di un ingresso digitale sincrono; in pratica ciò che sta a valle della classica connessione Toslink o coassiale o addirittura AES/EBU.

Il mercato hi-fi si sta comunque muovendo. In ambito wi-fi sono disponibili media player piuttosto costosi, che però sono indipendenti dal PC.
Recentemente ho trovato un delizioso DAC della Cambridge Audio, il DacMagic, che nell'ultima versione è un concentrato di connettività digitale e feature da fare invidia a esemplari molto più costosi. Certo è improbabile che convenga cambiare il DAC a chi ne è già in possesso, specialmente se di alto lignaggio; io comunque lo prenderei in considerazione, se non altro per la connettività, per l'input diretto da USB, e per le lucine che segnalano il tipo di stream in ingresso :-). La presenza di uscite bilanciate è un notevole plus per chi ha entrate pre corrispondenti.
Il "limite", se di limite si può parlare, è l'entrata a 96 Khz invece che a 192 Khz, come dettava lo standard mancato DVD-Audio.

La moda attuale prevede piccoli convertitori attaccati direttamente a una porta USB del computer. Io la trovo una soluzione che alla bassa qualità quasi certa aggiunge un'estetica e un'ergonomia molto discutibili. L'ideale sarebbero i media server, ma attualmente la quasi totalità viene progettata per applicazioni video, in cui la parte audio è molto trascurata. Se non altro gli standard video delle ultime generazioni prevedono l'audio fino a 24/192, quindi come effetto collaterale la maggior parte dei media player dovrebbe sia mandare all'uscita digitale l'audio LPCM HD, sia convertire l'audio HD in analogico tramite le uscite stereo; con l'ultima soluzione ci si deve però accontentare di un DAC interno non certo di alto livello, quindi di per sé incompatibile con gli scopi che dovrebbe avere l'audio HD.

L'unico media player non esplicitamente di gamma medio-alta di cui sia venuto a conoscenza è quello della gamma Sonos, a cui però manca l'essenziale requisito di supportare l'audio ad alta definizione.

Ma allora non c'è un player universale? In teoria sì, ed è il buon vecchio PC. Per fare un esempio, un semplice portatile con chipset Intel High Definition Audio supporta praticamente qualsiasi sorgente audio e video. Il problema è ovviamente in fase di conversione, in quanto l'ambiente del PC è per costruzione elettricamente molto rumoroso e non certo dotato di componenti e circuiteria di prim'ordine, come si richiede in ambito audiophile (altrimenti dello stream HD che ce ne facciamo?).

lunedì, maggio 10, 2010

Audio ad alta definizione: nuovo hardware

Nella scorsa puntata ho descritto le prime prove con i primi file ad alta definizione reperiti su internet.

Ho sentito la necessità di acquistare una nuova "sorgente" perché il media player che utilizzavo ha esclusivamente un'uscita digitale ottica Toslink, che mi occupava l'unica entrata ottica del DAC, prima occupata dal lettore CD.
In questo modo non potevo più ascoltare il CD, quindi o acquistavo una nuova meccanica con uscita coassiale, oppure un nuovo media player con la stessa uscita.

La scelta è andata sul Netgear EVA9100, un media player sulla carta molto completo e sufficientemente recente, che avesse la fatidica uscita digitale coassiale.
L'EVA9100 esternamente è fatto molto bene, dà la sensazione di robustezza, buoni materiali e cura per i dettagli. Alla prova pratica è abbastanza completo, anche se l'interfaccia soffre un po' della volontà di essere a tutti i costi utilizzabile da chiunque, anche da chi dovrebbe tenersi lontano da questi oggetti.
In ultima analisi, il prezzo superscontato che ho trovato online mi ha convinto definitivamente ;-). Inoltre con Netgear mi sono trovato sempre bene, specialmente per quanto riguarda gli aggiornamenti. A proposito degli aggiornamenti firmware, oltre alla puntualità garantita dal supporto di una grande azienda multimediale, c'è il rovescio della medaglia: una volta che il prodotto è stato sostituito dal prodotto successivo più evoluto, il supporto del firmware va diminuendo rapidamente fino ad annullarsi.

Ho collegato l'EVA al DAC tramite un cavo tipo RG59 della all4u a doppia schermatura da 5 metri (!). È stato necessario un cavo così lungo perché l'EVA è finito nel mobiletto della tv e non in quello hi-fi, visto che comunque l'EVA serve soprattutto per il video. Questo cavo non ha niente di particolare, tranne la lunghezza e la doppia schermatura più OFC per il conduttore centrale. La mia maggiore preoccupazione è che non arrivasse il segnale corretto al DAC, ma a quanto pare funziona tutto fino a 192 Khz.
Per quanto riguarda il jitter, ovvero la distorsione sull'asse temporale dei campioni digitali, mi pare che il DAC MF A3/24 abbia un buffer in ingresso e faccia il reclocking dei dati, quindi non c'è da temere.
I file arrivano all'EVA tramite rete wi-fi. L'adattatore si deve comprare separatamente. Questa è una scelta veramente pessima da parte di Netgear, in quanto l'EVA9150, uscito mesi prima del 9100 e che ha solo l'HD interno in più, ha già il wi-fi integrato. Questi sono i tipici risparmi sui costi di produzione che non valgono il risparmio che garantiscono.
L'EVA supporta i file flac, quindi non è necessario convertirli preventivamente in wav, anche se per ora ho il sospetto che sia meglio convertirli.

Il suono è eccellente. Con l'audio ad alta definizione sembra di avere un altro impianto, e a dire il vero anche un'altra stanza!

Nella prossima puntata vedremo come si può migliorare ulteriormente l'impianto grazie a quanto offre attualmente il mercato.

PS: ho purtroppo verificato più volte che c'è qualche problema con l'EVA e i file a 24 bit/88 Khz. Dopo pochi secondi di riproduzione, improvvisamente il suono viene disturbato da microinterruzioni, come se fossero perdite di dati. Nessun problema con il vecchio Trexstor. Ho contattato il supporto Netgear, vedremo che cosa combinano.
Nel frattempo ho ascoltato un nuovo disco HD che ho comprato (24/88) di pianoforte tramite il Trexstor e l'entrata digitale ottica: molto buono. Finito l'ascolto, ho provato ancora l'EVA via coassiale... mi è sembrato enormemente meglio! Purtroppo il difetto dei disturbi perdura, quindi non sono potuto andare oltre una ventina di secondi di musica.

martedì, maggio 04, 2010

Alta definizione audio: internet

Nella scorsa puntata abbiamo visto che cosa mi ha spinto ad interessarmi di audio ad alta definizione e come ciò sia partito da un'esigenza personale e abbastanza datata: le registrazioni dei concerti.

Una volta riuscito ad ottenere una catena audio capace di riprodurre HDA, mi sono guardato in giro su internet alla ricerca di eventuali siti che vendessero musica HD. Dopo un po' di ricerche ho trovato HDtracks, un progetto Chesky Records, nota etichetta audiophile. Subito incuriosito dai prezzi, volevo scaricare un paio di brani di esempio, ma ho notato che era impossibile farlo per utenti al di fuori degli USA. Era impedita per cominciare la registrazione, che non accettava la mia e-mail sul dominio email.it.
A quel punto ho immaginato che l'interfaccia controllasse il ".it" finale, limitando ai ".com" o simili domini prevalentemente USA la registrazione. Infatti, disponendo di un indirizzo e-mail con suffisso ".com", la registrazione è andata a buon fine.
Nella form dei dati personali ho tralasciato di indicare l'indirizzo, men che meno la nazionalità, ovviamente. Un altro possibile blocco a livello sistemistico per utenti non USA è il controllo dell'emittente della carta di credito, il cui codice è contenuto nei numeri della carta stessa.
Visto che si poteva pagare con Paypal ho pensato che, utilizzando il mio indirizzo ".com" per pagare, si saltassero i controlli sulla nazionalità perché il venditore non viene a conoscenza del numero di carta comunque. Infatti sono riuscito a portare a termine un paio di acquisti di prova.

HDTracks ha una sezione ad alta definizione 24/88 o 24/96. Ho acquistato due brani abbastanza lunghi da poter valutare con calma la bontà della soluzione.
Girando su internet ho trovato che il sito della 2L, un'etichetta norvegese audiophile, che ha un'intera pagina dedicata a sample hd utilissimi, da 96 a 192 Khz per flac/wav e addirittura master DSD e DXD (24/352.8!).

I risultati variano da molto buono a eccellente, come al solito in dipendenza dalla registrazione. Ad esempio la sonata 32 di Beethoven della 2L è quanto di meglio io abbia sentito dal mio impianto per quanto riguarda il pianoforte.
Bisognerebbe avere i brani anche a 16/44.1 (standard CD) per fare confronti, anche se è possibile produrli attraverso il PC e un buon programma di conversione.
Colpisce subito la timbrica, consistente a tutte le frequenze. La scena sonora è molto ampia. Ogni strumento è maggiormente identificabile come posizione, e rimane sempre ben distinguibile dagli altri. La sensazione generale è la stessa che si prova quando, ascoltato un lettore CD economico, si passa ad un lettore di gamma alta. Il grande vantaggio di usare un DAC nei confronti bassa/alta risoluzione, però, è che la parte di conversione D/A rimane invariata e quindi il confronto è molto più affidabile.

Nella prossima puntata vedremo quali modifiche hardware ho pensato per il mio impianto in funzione dell'alta definizione audio e parlerò di ulteriori ascolti.

domenica, maggio 02, 2010

Alta definizione audio: gli inizi (per me)

Come potrete aver intuito da questo blog, sono appassionato di registrazione audio di eventi dal vivo, preferibilmente concerti di musica acustica.
Possiedo un registratore palmare Zoom H4, capace di una risoluzione massima di 24 bit a 96 Khz. Ovviamente tale risoluzione è sovrabbondante sia per la qualità dei microfoni interni (a meno di usarne di esterni, ma in tal caso il registratore non è più molto "palmare"), sia per la destinazione classica della registrazione, ovvero l'incisione su CD.
Ciononostante i risultati migliori si ottengono registrando a 24 bit e 44.1 Khz, ottenendo il miglior compromesso tra qualità sonora e spazio occupato dai file. La scelta della frequenza di campionamento, uguale a quella del CD, è scelta in modo da evitare la conversione di frequenza da 96 o 48 Khz, che inevitabilmente fa perdere qualità. I 24 bit, inoltre, consentono di avere una tolleranza di definizione che permette di minimizzare la perdita di qualità negli interventi di elaborazione successiva.

Le registrazioni da me effettuate dal vivo sono sempre state riversate su CD con esiti talvolta molto soddisfacenti. Rimane il fatto che la conversione finale a 16 bit delle tracce pronte per l'ascolto ha sempre determinato una leggera perdita di qualità, nonostante l'applicazione del dithering e il noise shaping. Giorni fa, però, mi è venuta un'idea.

Tempo fa avevo acquistato un media center della Trexstor per vedere sulla tv i filmati che ho su PC. Tale oggetto, ottimo come aspetto esteriore, prezzo e connettività wi-fi inclusa, molto grezzo invece come software, si è rivelato una delusione per la riproduzione video per la mancanza del decoder h264 (ben nascosta sulla confezione), ed è quindi rimasto poco utilizzato per mesi.
Il media center è dotato di un'uscita ottica Toslink, presumibilmente abilitata ai 24 bit e 192 Khz che dovrebbero rappresentare la qualità massima di campionamento nell'ambito DVD-video e del defunto DVD-audio. Ho pensato di collegare il media center al mio DAC Musical Fidelity A3/24, dotato di entrate Toslink (ottica) e SPDIF (coassiale) che accettano segnali fino a 24 bit e 108 Khz. Il DAC è del tipo a sovracampionamento fino a 24 bit e 192 Khz, e sospetto che sia dotato di reclocking del segnale di ingresso.

Ebbene, i risultati sono stati ottimi! Finalmente potevo ascoltare i le mie registrazioni con la risoluzione nativa. Ma allora, mi son detto, vediamo se si può fare qualcosa per ascoltare la mia musica preferita a risoluzione maggiore di quella del CD. Era da tempo che non curiosavo online per seguire il mercato dell'audio, infatti sono rimasto sorpreso da ciò che ho trovato in rete.

Nella prossima puntata (entro una settimana) vedremo come è continuata la vicenda.

lunedì, luglio 27, 2009

Via Francigena 8a e 9a tappa: Pisa e ritorno

Tecnicamente non è più via Francigena: siamo tornati a casa dividendo in due il percorso, pernottando a Pisa.

Pisa è decisamente la città più sporca e disordinata e incivile che abbiamo visitato in tutto il viaggio. La piazza dei Miracoli però è sempre incantevole e il restauro in corso al campanile detto anche "torre di Pisa" è entusiasmante.

Il 9° giorno siamo entrati in autostrada a Viareggio sud per uscire 4 ore dopo nei pressi di Novara, un po' in anticipo anche per riposarci.

venerdì, luglio 24, 2009

Via Francigena 7a tappa: Roma in scooter

Oggi abbiamo girato Roma in scooter per visitare vari monumenti.
In linea di principio gli scooter possono andare ovunque, quindi lo scooter è il massimo per muoversi a Roma.

Per ora non ho altro da dire, sono stanchissimo.

giovedì, luglio 23, 2009

Via Francigena 6a tappa: Roma!

Finalmente a Roma dopo ben 1000 Km di scooter.

Stamattina abbiamo visitato la zona del lago di Vico e vari paesini limitrofi che ora manco ricordo, cmq attorno alla via Cassia.

Oggi pomeriggio verso le 16 arrivo a Roma, piccolo riposo, e poi via in scooter in Vaticano e poi in centro.

Domani giro per Roma, il primo giorno di ritorno è previsto per sabato.

mercoledì, luglio 22, 2009

Via Francigena 5a tappa: Viterbo

Partiamo da S. Quirico finalmente presto, verso le 8:30.

Siamo arrivati nel Lazio seguendo la Cassia e come prima cosa abbiamo visitato Acquapendente, poi Bolsena, e abbiamo pranzato ad Orvieto, che abbiamo visitato nel primo pomeriggio.

Siamo quindi andati a Civita di Bagnoregio e poi a Montefiascone, per poi arrivare in serata a Viterbo, che come al solito per ora abbiamo solo visto pochissimo. Forse domattina dedicheremo un'ora alla visita della città.

Ancora niente foto perché il wi-fi è quasi del tutto assente.

martedì, luglio 21, 2009

Via Francigena 4a tappa: S. Quirico d'Orcia

In realtà la tappa doveva essere Radicofani, ma il paesello è quasi disabitato ed è lontano dal turismo di massa, quindi non ha strutture ricettive di rilievo.

Siamo partiti da Siena dopo avere visto le cose che non eravamo riusciti a vedere la sera prima, quindi abbiamo visitato S. Miniato, Buonconvento con l'abbazia neii pressi e anche una pieve in restauro, pranzato a Buonconvento.

Di pomeriggio ci siamo trasferiti a... ora non ricordo, è troppo tardi! Niente wi-fi qui, quindi niente foto online neanche stasera!
Buonanotte!

lunedì, luglio 20, 2009

Via Francigena 3a tappa: Siena

Oggi abbiamo visitato due cose di Lucca che non avevamo fatto a tempo a visitare ieri sera.

Siamo partiti in direzione S. Miniato, che abbiamo visitato rapidamente fino alla torre panoramica, poi siamo andati a Certaldo dove abbiamo mangiato.
Oggi ho mangiato sicuramente il migliore tagliere di salumi e formaggi di sempre, seguito da pappardelle al ragù di cinghiale, ottime.

Di pomeriggio siamo andati a S. Gimignano, dove abbiamo ammirato tra l'altro gli affreschi della Collegiata. Siamo passati a visitare Monteriggioni e poi siamo arrivati in serata a Siena.

Domani mattina visiteremo rapidamente Siena per ciò che vogliamo vedere, poi ci dirigeremo nella zona di S. Quirico d'Orcia.

Niente foto perché il B&B dove mi trovo non sa che cosa sia.

domenica, luglio 19, 2009

Via Francigena 2a tappa: Lucca

Sottotitolo: curve e autovelox.

Partiamo da Parma con un cielo blu profondo e un'aria frizzantina.
La strada della Cisa è molto interessante in scooter, ma essendo in due e con i bagagli a volte il motore fa fatica.
Ogni tanto sui tornanti più stretti, in piega selvaggia, gratto qualche parte del fondo dello scooter, probabilmente facendo scintille intorno, nonostante il precarico massimo degli ammortizzatori e le gomme gonfie.

Fermata ad un'abbazia nel mezzo degli appennini e poi il passo della Cisa, con consueto raduno domenicale di motociclisti.

Arriviamo a Pontremoli a mezzogiorno e mangiamo alla trattoria Norina. Funghi e cacciagione in discreta quantità.
Il resto della lunigiana è un florilegio di autovelox e telecamere: mai viste tante in un giorno, anche 2 in 100 metri!

Di pomeriggio fermata a Sarzana, e poi diretti verso Lucca. Stavolta il B&B scelto è decisamente bello. Serata col cugino venuto apposta da Pistoia.

Le foto di ieri sono qui: http://picasaweb.google.it/hillrudy/2009_07_18ViaFrancigena1#
mentre quelle di oggi sonno qui: http://picasaweb.google.it/hillrudy/2009_07_19ViaFrancigena2#

sabato, luglio 18, 2009

Via Francigena 1a tappa: Parma

Partiti con 14° e nuvole minacciose, siamo arrivati a Parma con un cielo blu e quasi 30°.

Visitate Mortara, Pavia, Piacenza, Fiorenzuola d'Arda, Fidenza, Parma.

Non ho caricato foto perché non c'è il wi-fi qui.

A domani per un riassunto e aggiornamenti, spero con foto.

venerdì, luglio 17, 2009

In partenza sulla via Francigena

Riprendo temporaneamente (o forse no) a scrivere sul mio blog personale in occasione del piccolo viaggio che domani intraprenderò alla volta di Roma, su uno scooter 250, con mio zio.

L'idea è di percorrere la via Francigena dal novarese fino a Roma, con ritorno fissato per domenica 26 luglio.

Ho intenzione di utilizzare in questi giorni il blog per riportare brevi note di viaggio, visto che la probabilità di connettersi a internet è decisamente più elevata col passare degli anni, anche in Paesi meno sviluppati come il nostro.

Vedrò anche di includere gli scatti più significativi della giornata.
Chissà se avrò tempo e modo di collegarmi, comunque l'importante è la buona volontà.

A domani!

mercoledì, ottobre 08, 2008

Treni sui giornali

Segnalo un interessante articolo del Corriere Magazine dell'8 ottobre che stranamente informa e pare verosimile.

L'argomento è l'alta velocità ferroviaria, lo spreco di denaro pubblico, la condizione di gran parte dei pendolari.

giovedì, settembre 25, 2008

Nell'attesa della stagione 5 di Lost

Sto attendendo, come ogni anno durante la pausa tra una serie e l'altra, il ritorno di Lost, almeno negli USA. Non so quando tornerà in Italia, ma sarà sicuramente molto dopo la partenza negli Stati Uniti.
Intanto teniamo sott'occhio i giorni e le ore mancanti, in perfetto stile Lost:

martedì, settembre 09, 2008

Un passo avanti per lo streaming HD

Ieri ho scoperto casualmente l'esistenza di Vimeo, un sito per la condivisione di video ad alta definizione.
Sono contento di vedere che la diffusione di video ad alta definizione via internet sta facendo passi avanti, anche se ne caso di Vimeo non siamo ancora ai livelli di thehdweb, che però è una sorta di demo.

Tra i video mi ha colpito molto quello di Leonardo Dalessandri su una festa paesana italiana. Se questo è il livello qualitativo raggiungibile con attrezzatura accessibile ad un appassionato evoluto, è facile prevedere che le modalità di fruizione di contenuti video subiranno decisi cambiamenti nel futuro.
Il digitale terrestre, il satellite, le tv a pagamento dovranno adattarsi molto velocemente ai cambiamenti.

domenica, agosto 24, 2008

Vacanze finite, per ora

Oggi è stato l'ultimo giorno di vacanza. Ho trascorso due settimane di riposo dove ho fatto esclusivamente ciò che mi passava per la testa.

Oggi, per chiudere degnamente le vacanze, sono andato in motoscafo sul lago Maggiore.
Ho imparato che il motoscafo è un hobby costosetto ma fa figo, come si può vedere dalla foto.
Grazie a Mat per l'ospitalità sul motoscafo. Mat è un grande. E ora gli devo un pranzo o una cena.
La prossima volta portiamo anche una barca (ehm) di donne.

mercoledì, agosto 13, 2008

HDCP col Mac Mini

Da tempo non scrivo sul blog, un po' per gli impegni di lavoro, un po' per mancanza di nuovi argomenti sfiziosi.

Oggi parlo di fenomenologia dell'HDCP, l'ultima non-ultima invenzione tecnologica per assicurare che i "contenuti digitali arrivino integri alle vostre periferiche come schermi LCD ecc." (questa è la versione del marketing). In realtà HDCP serve a evitare che, tra due dispositivi che dialogano attraverso un segnale digitale, qualcuno possa intercettare il segnale e produrne delle copie identiche all'originale.

Facciamo un esempio: ho appena comprato un monitor Samsung SyncMaster 2032MW, completo di ingresso DVI compatibile HDCP. Se collego il mio PC con uscita DVI e se riuscissi ad intercettare il segnale in trasito, teoricamente potrei saltare a piè pari le protezioni presenti e future di qualsiasi sorgente ad alta definizione, a partire dal DVD e tutti i suoi sistemi di protezione dalla copia non autorizzata.

Il monitor nuovo l'ho però collegato al Mac Mini, che ha l'uscita DVI ma non è compatibile HDCP. L'immagine però si vede ed è perfetta. Dov'è l'inghippo?

Semplice: basta attendere qualche minuto e, se il monitor si accorge che la sorgente video sta trasmettendo un'animazione (quindi materiale potenzialmente coperto da copyright), l'immagine sparisce senza tanti complimenti.

Il tempo di attesa è variabile a seconda del DVD o comunque del tipo di segnale in ingresso: può variare da un massimo di 10 minuti fino ad essere istantaneo (DVD di Terminator 3, ovviamente originale).
Nessun problema sull'entrata VGA.

La conclusione logica, secondo la mia esperienza di questi giorni, è che qualcuno si è messo a scrivere del codice appositamente per riconoscere le animazioni in presenza di un segnale non-HDCP.
Se il monitor si rifiutasse sistematicamente di visualizzare qualsiasi segnale non-HDCP, non potrei vedere nulla, invece lo fa solo in determinate occasioni.
Dal punto di vista commerciale sarebbe peggio però: i clienti non comprerebbero in toto il monitor, invece così sono più propensi ad accettare un compromesso.
Sapevo infatti di questo tipo di limitazioni (segnale completamente assente col Mini collegato all'entrata DVI, nessun problema con il cavo VGA), quindi sono andato col Mini al supermercato per provare il monitor prima dell'acquisto, e tutto sembrava funzionare.

Il monitor è comunque spettacolare. Collegato al Mini è impressionante per qualità di immagine e collegato via ingresso VGA al portatile permette di visualizzare filmati HD con un realismo mai visto (almeno da me :-)).

A tale proposito, se avete un monitor di dimensioni sufficienti, un PC abbastanza potente e una connessione a internet veloce, segnalo il sito http://www.thehdweb.com/, che permette di farsi un'idea precisa dell'alta definizione.

PS: Non linko più Wikipedia in italiano perché, oltre che a essere quasi sempre incompleta o molto carente rispetto alla versione inglese, è anche molto inaffidabile e a volte addirittura faziosa su alcuni temi "politici".

mercoledì, giugno 18, 2008

Sono a casa - Live in Japan

Mi rendo conto che non ho più scritto nulla da quando sono tornato dagli Stati Uniti, ma il lavoro ha preso il sopravvento.

Il post con l'illustrazione dell'album "In Rock" dei Deep Purple, con cui introducevo il mio viaggio ina USA, voleva certo ricordare il monte Rushmore, ma volevo anche alludere all'ultimo acquisto musicale: "Live in Japan".
LIJ è la raccolta delle registrazioni che portarono alla pubblicazione del mitico "Made in Japan", a mio parere il miglior live della storia. LIJ è interessante perché dà un'idea precisa dell'atmosfera delle tre serate giapponesi, di come la band suonava in serate diverse e delle scelte di includere una versione di un brano piuttosto che un'altra. Nel corso della prima serata, infatti, Richie Blackmore suona proprio male e Jon Lord non è molto ispirato. L'insieme, però, non stanca mai; è questa la grande forza dei live dei DP.

Per ora sono riuscito ad ascoltare solo il primo dei 3 CD. L'audio dell'edizione è curato da Peter Mew, che ha già rimasterizzato mi pare quasi tutto il materiale DP.
Purtroppo la qualità non è a livello dell'impareggiabile edizione su vinile (o comunque non rimasterizzata) ma, al contrario della riedizione di "Made in Japan", Mew non ha calcato troppo la mano e quindi il suono risulta più realistico e meno "nasale".
Conosco MIJ a memoria, anche nei dettagli minimi, ed è stato per ora molto divertente sentire gli stessi brani riproposti con piccole/grandi variazioni. Il fronte sonoro fa sempre impressione, ci si sente a un grande concerto, grazie alla bontà della ripresa.

Ho aspettato molto per comprare LIJ, un po' dubbioso per il fatto che non mi sembrava un'acquisto importante. MIJ rimane sempre il migliore e di gran lunga, ma la copertina di LIJ è assolutamente straordinaria. Per inciso, la foto è quella della prima edizione giapponese. In più contiene un utile libretto che racconta, senza paroloni, la storia di quei giorni dell'agosto 1972.

mercoledì, maggio 21, 2008

Nello stato di New York

Finalmente trovo un po' di tempo per postare.

Domenica scorsa mi sono trasferito a Endicott, nello stato di New York, per una settimana.

Il viaggio in aereo da Washington Dulles a Binghampton è stato un po' tragicomico. L'aereo era un vecchio Saab 340 della United Airlines. La hostess non sapeva bene l'inglese e non si ricordava mai il numero del volo (che poi ha sempre chiesto alle persone delle prime file).
A Binghampton i miei bagagli non c'erano. Dopo le dovute richieste e proteste l'impiegato presente (che non sapeva usare il telefono) mi ha detto che avrei trovato i bagagli al massimo la mattina dopo, visto che c'era un altro volo in arrivo alle 23.
Il tipo della Hertz mi ha consegnato una Toyota Corolla (la mia seconda, sarà un caso?) un po' zozza. Aveva finito i GPS.
Faceva freddo, non avevo i vestiti proprio giusti, ma tant'è.
Ceno da Ruby Tuesday, mi faccio indicare un supermercato aperto, finisco nel Walmart chissà dove, trovo spazzolino, dentifricio e acqua. Vado a letto un po' alterato e zozzo.
La mattina dopo sono andato personalmente all'aeroporto a ritirare la valigia.

Il tempo continua a cambiare, si passa dal sole alla pioggia mista a ghiaccio in pochi istanti.

Ho fatto pochissime foto (oppure click sul titolo del post), ma penso che riuscirò a farne ancora prima di sabato.