sabato, febbraio 16, 2008

Materiale rotabile - n. 5: raccolta BSOD

Ecco oggi un paio di rappresentanti dei BSOD che ho visto sui treni ultimamente.
Molti treni sono stati dotati di schermi LCD, anche quelli vecchi. Di solito vengono visualizzate informazioni come nome/numero del treno, destinazione, velocità.
Quasi sempre però i display non funzionano, lasciando molti dubbi sull'effettiva utilità di spendere soldi per un accessorio invece di rinnovare il treno.
Evidentemente costano meno i display LCD piuttosto che le cose che servono veramente. Ben vengano comunque quando funzionano.

domenica, febbraio 10, 2008

Registrazione: "Di paesi e uomini lontani"

Ho terminato la lavorazione del CD del concerto "Di paesi e uomini lontani", tenutosi nella chiesa di S. Giovanni decollato a Novara il 19 gennaio scorso.

Stavolta la registrazione e la produzione sono state più difficoltose per via delle sorgenti sonore con caratteristiche molto diverse tra loro: il clavicembalo e la coppia soprano più chitarra.

Le differenze dinamiche, purtroppo evidenti già all'ascolto dal vivo, mi hanno quasi tentato di usare un compressore, ma alla fine ho resistito in favore dell'alta fedeltà.

Il risultato è discreto, affascinante nel cantato con la chitarra, strano col clavicembalo, che ha dimostrato di essere molto difficile da registrare. Il suono finale è infatti troppo colorato, anche se ho tentato di normalizzare al minimo possibile, -12 db.

Sto cercando un modo accettabile di mettere a disposizione di tutti le registrazioni, ma i problemi tecnici non sono pochi; su web non si trova hosting gratuito, a quanto pare.

venerdì, febbraio 08, 2008

Zoom H2

Finalmente ieri mi è arrivato il secondo registratore palmare: lo Zoom H2.

Vediamo subito le differenze con l'H4: prima di tutto è un registratore votato quasi esclusivamente alle riprese microfoniche. La particolarità maggiore è la presenza di 4 microfoni in configurazione XY, due anteriori a 90° e due posteriori a 120°.
Via software e parzialmente via H2 è possibile produrre tracce multicanali.
L'ergonomia dei menù è notevolmente migliorata in confronto a quella dell'H4, che ha menù molto complessi a causa del notevole numero di funzionalità.
Come l'H4, arriva a 24 bit a 96 Khz, perfino sulle due tracce stereo contemporanee.

Collegato al Mac funziona istantaneamente come storage SD oppure come I/O audio senza bisogno di alcun driver e alimentato da USB; stranamente infatti non è presente alcun CD nella confezione.

L'H2 è prodotto con materiali economici, tranne dove serve, o almeno quasi ovunque dove serve; ottima la tastiera con i tasti a basso profilo, buona la capsula dei microfoni, scarsi i commutatori laterali, specialmente quello del guadagno dei microfoni. Il corpo dell'H2 è più piccolo e più leggero dell'H4, sicuramente tascabile, meno propenso a subire danni da manovre manuali.

La confezione è molto completa; comprende anche uno stand da tavolo, un supporto da stand microfonico, un paio di auricolari.

Non vedo l'ora di usarlo come registratore di backup multicanale dal vivo!

sabato, febbraio 02, 2008

Korg MR-1 e MR-1000

Surfando in giro sono venuto a conoscenza di due registratori digitali che puntano all'eccellenza: il Korg MR-1 e MR-1000.
Entrambi utilizzano la tecnologia DSD a 1 bit a 2.82 Mhz e addirittura a 5.6 Mhz (!), nata con l'esordio del super-audio CD di Sony.
Beh è incredibile di poter disporre in pochi centimetri cubi di un registratore di altissima qualità e portabilità. Costano, ma penso che valgano anche molto, se mantengono tutte le promesse.

Sarei curioso di vedere come viene poi trattato il segnale DSD, che alla fine deve essere decimato a 16/44 per il CD oppure fino a 24/192 per il DVD-A. Non mi pare che esistano metodi semplici ed economici per l'authoring del SACD a livello casalingo.

Dei due il più interessante è probabilmente il 1000, visto che sarebbe meglio portare la tecnologia "senza compromessi" fino ai microfoni, in registrazioni verosimilmente sempre in condizioni molto controllate, come in studio o comunque in sessioni live apposite.
Per situazioni più ordinarie ci si può limitare a prodotti di fascia media come il mio H4.

Zoom H4 firmware 2.10

Ieri ho aggiornato il firmware del mio registratore H4, portandolo dalla versione 1.30 alla 2.10.
Come si potrebbe immaginare l'aggiornamento ha portato a decisi miglioramenti e alla comparsa di funzioni che prima non c'erano. Una nota di merito alla Zoom per la serietà.

Le novità maggiori sono interessanti:
  • Supporto per le SD di alta capacità (HC), fino (presumibilmente) a 8 GB
  • Comparsa dell'indicatore stato batteria (!); si comporta diversamente a seconda del tipo di batteria che si seleziona a menù
  • Attivazione e stop della registrazione a seconda del livello sonoro (funzionalità dei modelli più recenti di registratori portatili)
  • Possibilità di normalizzare il file
  • Possibilità di convertire i wav in mp3
  • Possibilità di dividere i file (lenta esecuzione su SD)
  • Visualizzazione del tempo di registrazione rimanente
  • Tutti i font del display sono cambiati (più leggibile)

domenica, gennaio 27, 2008

Materiale rotabile - n. 4

Questo post parla di un fenomeno non dovuto alle Ferrovie, ma che riguarda più o meno tutti i treni, specialmente i locali.
Stavolta i writer hanno esagerato.

Anche volendo considerare che alcuni sono molto bravi, e soprattutto decorano superfici che altrimenti sarebbero l'ennesima manifestazione di degrado, in questo caso disapprovo totalmente quello che fanno. Il treno nelle foto era completamente verniciato per gran parte della sua lunghezza. Sulla fiancata di accesso erano ricoperti completamente tutti i finestrini, impedendo agli utenti di vedere l'esterno. Dall'interno del treno non si capisce nemmeno se si è arrivati in stazione o dove si è.

Le Ferrovie utilizzano alcuni treni come superfici pubblicitarie, non sempre un granché presentabili, mentre altri treni sono quasi gradevoli se verniciati da mani capaci e con criterio. Non è certo questo il caso.
E il risultato è che le Ferrovie ripuliranno l'esterno del treno, ma di solito in questi casi viene rovinata la verniciatura originale e rimangono comunque molte parti imbrattate, come le cornici delle finestre.

venerdì, gennaio 18, 2008

Registrazione coro C.A.I. Novara

La hillrudy productions ha sfornato l'ultimo lavoro: la registrazione del concerto del coro C.A.I. di Novara tenutosi venerdì 11 gennaio nella chiesa parrocchiale di Pernate.

Stavolta la registrazione ha una qualità solo discreta, per un paio di motivi:
  1. L'impianto di riscaldamento era molto rumoroso, generava un rumble fastidioso.

  2. Ho messo il registratore un po' troppo lontano dal coro.

Rimane comunque sia il fascino dei canti degli alpini che quello di un coro piuttosto numeroso come quello del C.A.I. di Novara, coro di lunga tradizione.

Presto troverò un modo di mettere a disposizione le registrazioni via internet.

giovedì, gennaio 17, 2008

Materiale rotabile - n. 3

I treni più recenti hanno un bel po' di comodità in più, persino le prese di corrente a 220 V. Nell'immagine una presa di corrente di un Eurostar City; in questo treno ogni passeggero seduto ai tavolini ha la sua presa di corrente, mentre sui Vivalto solo i passeggeri seduti vicino alla parete.

Insomma c'è tutto, tranne una presa di rete ethernet oppure il wi-fi, i quali renderebbero utili le prese di corrente; non ho mai visto nessuno utilizzarle.

Un altro appunto: l'ambiente è climatizzato perfettamente, ma a costo di un fastidioso frastuono continuo proveniente dalle feritoie di aerazione sotto i finestrini. Sembra che sia impossibile viaggiare in carrozze silenziose.

domenica, gennaio 13, 2008

NAS landisk

Mi è arrivato il NAS (per chi non sapesse che cosa vuol dire, consiglio la pagina di Wikipedia).
Si chiama Landisk, somiglia molto esternamente al Mac Mini, infatti ci è finito sotto. Probabilmente tempo fa veniva commercializzato dalla Evergreen (vedi qui per foto).

Sgombriamo subito il campo dai dubbi: è un oggetto tecnologicamente piuttosto scarso.
Sono riuscito ad aggiudicarmelo per 27 € in una delle ultime aste su e-bay del 2007, dopo la solita ampia indagine di mercato; stavolta non così ampia, perché se avessi saputo dei difetti che ha, non l'avrei comprato.

L'oggetto è evidentemente plasticoso, anche al tatto, anche se la semplicità interna e la razionalità del design compensano un po' i difetti di economicità.

A quanto pare tutti i device di questo tipo si reggono su un firmware comune, chiamato "NAS-Basic". Esso consente la configurazione via web di un server Samba e di un server FTP, tutti e due di livello piuttosto semplice. Assente il server NFS.

Il sistema operativo è ridotto all'osso, infatti non sono presenti tutte le comodità di un OS evoluto, come potrebbe essere Linux. La maggiore limitazione è il filesystem, talmente semplice da essere... VFAT! L'unica cosa che mi fa sopportare una tale limitazione è che il disco da 320 GB che ho installato nel NAS viene effettivamente utilizzato completamente (come faccia non lo so, con vfat!) e che la dimensione massima dei file dovrebbe essere di 4 GB, sufficiente per molti utilizzi.

La connettività, oltre che LAN, è possibile anche attraverso un cavo USB 2, fornito a corredo, come il cavo ethernet.
Le prestazioni sono piuttosto scarse, comunque ci troviamo davanti a un oggetto molto economico. A mio parere la sua destinazione migliore è come area di scambio di rete, specialmente se si ha un disco di medie dimensioni (80-160 GB) che non si sa come utilizzare. In compenso dovrebbe essere piuttosto parco nei consumi elettrici.

Ho lasciato perdere le soluzioni RAID, sia per il costo relativamente alto, che per la dubbia utilità delle funzioni aggiuntive (iTunes e client Bittorrent), anche perché in qualche modo complesse e non alla portata di un piccolo elaboratore poco potente e con poca memoria.
In compenso, non adottando soluzioni RAID e obbligandosi a raddoppiare i backup su due dischi distinti, ci si assicura contro praticamente qualunque problema (a uno dei dischi) e persino dalle possibili cancellazioni involontarie, cosa che il RAID non è in grado di garantire.

Per gli interessati a soluzioni più complesse ma ancora accessibili, esistono i NAS della Raidsonic (cercate su e-bay), che riporto perché mi hanno fatto l'impressione migliore.

sabato, gennaio 05, 2008

Materiale rotabile - n. 2

Alta tecnologia?
I bellissimi schermi LCD del Vivalto nascondono l'onnipresente e invadente presenza di Windows.

Non sempre per mostrare i dati di navigazione del treno, ma anche per autopubblicità di Trenitalia/FS che presenta il nuovo treno.

Viaggiare in Vivalto è comunque un bel salto di qualità rispetto al passato. C'è solo poco spazio disponibile, ma solo quando ci si sposta nella carrozza.

mercoledì, dicembre 26, 2007

Violino e orchestra a S. Gaudenzio

Ho prodotto il CD del concerto di violino e orchestra tenutosi il 1° settembre 2007 nella basilica di S. Gaudenzio a Novara.
Suonava l'orchestra da camera Poseidon, diretta dal maestro Guido Rimonda, che era anche il violino solista.

Purtroppo ho sbagliato il posizionamento del registratore H4, troppo lontano dall'orchestra e per giunta tenuto in mano; inevitabili quindi i rumori di fondo occasionali. Beh, si impara dagli errori.

L'ambiente non era idoneo ad ospitare un concerto, contrariamente alla chiesa di S. Giovanni di qualche post più sotto. Troppo grande, troppo eco.

Il violino virtuoso del maestro Rimonda è stato spettacolare. Penso che non sia molto comune sentire brani di Paganini così raffinati e complessi.
La registrazione, da questo punto di vista, è preziosa in senso documentale, non certo dal punto di vista sonoro dell'audiofilo. Solo qualche lungo frammento è accettabile come registrazione da sentire normalmente; rimarrà quindi come ricordo.

Nota: tutte le mie registrazioni sono per uso personale e comunque sempre a disposizione dei soli artisti.

mercoledì, dicembre 19, 2007

Materiale rotabile - n. 1

Inizio così una serie di post sui treni che utilizzo quotidianamente per andare al lavoro. L'intento è semplicemente di documentare quei particolari e quelle piccole cose a cui non diamo molta importanza ma hanno la loro storia a sé.

Location: Eurostar City.

Ottimisti. Più di 9/10 carrozze la vedo dura.

Economie di scala sui display? Probabilmente un display di quelle dimensioni a due cifre è industrialmente poco conveniente.

Io avrei mantenuto un cartellino rigido infilato nel suo portanumero.
E avrei sostituito "Due Classe" con "2ª classe".

martedì, dicembre 18, 2007

Ritratto di Gabriel Fauré

Durante l'ultimo finesettimana ho prodotto l'ultimo CD della hillrudy productions :-), registrato nella chiesa di S. Giovanni decollato a Novara.

Stavolta il luogo della ripresa si è rivelato più che idoneo ad una registrazione live.
La chiesa è abbastanza piccola. Gli artisti suonavano in una zona prossima al centro geometrico della chiesa, ricca di arredi e mobili.
La prima fila di banchi era a ridosso dei musicisti. Ho piazzato il registratore lateralmente, rivolto verso il pianoforte a coda aperto e la cantante, pensando che sarebbe stato nella posizione migliore una volta arrivati anche gli archi. Questi ultimi, invece, si sono posizionati al centro l'uno di fronte all'altro. Ciò ha penalizzato molto il timbro del violino e del violoncello, ma il brano era decisamente il più noioso.

Brillante il soprano, con brani brevi e molto gradevoli, ottimo il notturno al pianoforte e spettacolare il pianoforte a quattro mani.

La resa sonora dell'H4 in questa occasione è stata sorprendente: molto realistico il pianoforte e il cantato. Solo qualche incertezza timbrica, e una relativa mancanza di intensità nella parte bassa dello spettro, dovuta soprattutto ai brani eseguiti.
Confermo la facilità di posizionamento, che riduce al minimo le possibilità di commetere errori.

Mi piacerebbe rendere in qualche modo di pubblico dominio queste registrazioni a titolo gratuito, ovviamente con il consenso degli artisti interessati; sto valutando la fattibilità tecnica.

lunedì, dicembre 17, 2007

Treni nuovi e vecchi vizi

Non so come chiamarle, se Ferrovie dello Stato o Trenitalia, cioè "i ferrovieri".
[Per inciso: è comico che il portale sia http://www.ferroviedellostato.it/ e la vera applicazione stia sul dominio trenitalia.com, che non si può reggiungere direttamente (!)]

Insomma le Ferrovie, seppur lentamente e con la solità mentalità statale di chi ci lavora, qualche rinnovamento riescono a farlo.

L'intercity che prendo spesso al mattino è stato sostituito con un nuovo treno Eurostar City, molto bello e moderno. Sono evidenti, all'interno del treno, gli ultimi trend in quanto a design ed ergonomia, ma una soluzione batte tutte le altre: il tavolino.

Che cos'ha di speciale il tavolino?
A parte essere comodo, impedisce alla gente di appoggiare i piedi sul sedile davanti, di sdraiarsi e di alzare i piedi accavallando le gambe, o comunque di bivaccare riducendo il treno a un bidone.
Risultato? Sedili puliti e comodità ai massimi livelli (ordini di grandezza maggiori rispetto all'automobile).

Insomma, rivolgendomi alla piccola percentuale di pendolari poco rispettosi della cosa comune: se il tavolino è l'unico metodo per mettervi fuori gioco, ben venga.

martedì, dicembre 11, 2007

Firmware o crippleware?

Da tempo penso di acquistare un hard-disk esterno capiente come deposito per tutti i miei file di grandi dimensioni, tra cui ci sono le foto digitali e anche le registrazioni audio autoprodotte.

Il costo ormai decisamente abbordabile di unità di 500 GB (109 euro) fa degli hd esterni un'alternativa persino economica rispetto al backup su DVD o CD.
Leopard è uscito con Time Machine, che preferibilmente si basa su un disco esterno per salvare i dati.

Possiedo già un disco esterno da 160 GB, che per ora è sufficiente, ma sto valutando se le nuove unità di storage di rete possono essere utili in futuro.
Sta di fatto che le case produttrici non hanno iniziato molto bene: ad esempio la Western Digital attualmente produce il suo "My Book world edition" con una insulsa limitazione (articolo di The Register): non è possibile condividere file anche potenzialmente coperti da copyright in rete locale.

È incredibile come sia possibile arrivare a presumere che l'utente finale utilizzi il prodotto in modo da infrangere le leggi sul copyright, e quindi a limitarlo preventivamente, impedendogli in questo caso di utilizzare il disco proprio per uno degli usi più comuni che ne farebbe.

Ci sono anche limiti tecnici, come ad esempio la sola connettività mediante share di Windows e poco altro. Niente NFS. Ipotizzare iSCSI sarebbe pura fantascienza (capisco, il target di utenti sarebbe trascurabile).

Peccato che sono tutte tecnologie relativamente economiche, almeno dal punto di vista software, reperibile interamente come open-source. Lo sforzo della casa produttrice sarebbe poco più che sviluppare l'interfaccia web.

Un prodotto interessante potrebbe essere quello della LaCie, che ha almeno l'ftp!

lunedì, dicembre 10, 2007

hillrudy productions

Ho prodotto il mio primo CD audio!

Si dà il caso che il mio amico Fabio M., oltre che essere un grande pianista, accompagni il coro "Controcanto" alle tastiere. Stavolta Fabio ha suonato un vero pianoforte in una vera chiesa, quella dell'abbazia di S. Nazzaro Sesia (Novara).

Ho usato il mio registratore Zoom H4, utilizzando i microfoni incorporati, su un treppiede fotografico, senza cappuccio antivento. Sampling a 24 bit/44 Khz per massimizzare la risoluzione e minimizzare gli interventi successivi di conversione per il formato CD (16 bit/44 Khz; l'H4 arriva a 24/96).

Purtroppo la chiesa è molto spoglia internamente, quindi echi e riverberi la facevano da padrone, soprattutto cancellavano il suono del pianoforte. L'ideale probabilmente sarebbe stata una coppia di microfoni appesi al soffitto, che intercettassero il suono da breve distanza.

Ho regolato il guadagno in modo quasi casuale, visto che l'auto-gain è utile solo a performance già avviata e durante i picchi di intensità, e non ho avuto modo di fare misure. È risultato che il picco digitale è intorno ai -3 db, perfetto. Naturalmente il livello sonoro medio è di gran lunga inferiore: quando il coro "urla" si arriva a -6 db.

La configurazione dei microfoni interni dell'H4 è XY; ciò dà molti vantaggi: è molto difficile sbagliare il bilanciamento dei canali, il segnale sonoro è sempre in fase, non ci sono problemi di posizionamento. L'unico svantaggio che ho rilevato, per ora, è la ridotta immagine stereofonica utilizzando la classica coppia di diffusori hi-fi, mentre in cuffia è piuttosto realistico e appagante.

La registrazione è di stampo audiophile, quindi gli interventi successivi sono stati ridotti al minimo indispensabile: riquantizzazione con noise-shaping e dithering, taglio dei brani.

Il risultato è splendido, se si pensa alla semplicità della ripresa e al suo carattere dilettantesco.

Ho fatto anche altre due registrazioni, di cui una di violino molto interessante ma rovinata da rumori ambientali, di cui vi racconterò a breve.

giovedì, novembre 22, 2007

GPRS, PCMCIA, Linux

Finalmente ho risolto i problemi di connessione a internet che avevo sulla scheda GPRS PCMCIA aziendale in dotazione.

Come noto, basta inserire il numero di telefono *99***#1, lo username (solo per TIM) e l'APN (v. stringa sotto) per collegarsi alla rete GSM a pacchetti.

Io uso wvdial per la connessione, ma i comandi davano sempre errore durante l'impostazione dell'APN:

WvDial Modem<*1>: AT+CGDCONT=1,"IP","ibox.tim.it",,0,0
WvDial Modem<*1>: ERROR
WvDial<Err>: Bad init string.


L'errore si presentava anche sotto Windows, ma non con l'utente root di Linux (Ubuntu).

È risultato che le SIM sono inutilizzabili da un utente non amministratore se il PIN è richiesto obbligatoriamente (impostazione interna alle SIM), quindi è necessario sbloccare la SIM inserendola in un cellulare prima di procedere.
Come l'ho scoperto?
Ho trovato questo ottimo tutorial per i comandi GPRS Globetrotter, che funzionano perfettamente anche sulla mia Digicom.
Utilizzando il comando AT+CPIN? si può sapere se la sim è attualmente bloccata dal PIN (+CPIN: SIM PIN) oppure sbloccata (+CPIN: READY).

Il resto del comandi è divertimento puro: AT+COPS=? dà la lista degli operatori GSM del luogo dove si sta operando; AT+CSQ dà la qualità del segnale, e così via.

martedì, novembre 20, 2007

VMware server beta 2.0, openxVM!

Oggi è uscita la versione 2.0 beta di VMware. Posso pensare che la tempestività di questa release sia dovuta alla recente uscita di Oracle VM e al conseguente vacillare delle azioni di VMware. Evidentemente avevano già in cantiere da tampo questa release, ed è stato il momento di accelerare un po' i tempi.
La distribuzione è completissima, comprende anche la versione nativa x86_64 (era ora!).
C'è anche una fantastica interfaccia web 2.0 estremo :-) via http o https.

Oggi leggo anche di un'altra iniziativa per macchine virtuali promossa dalla Sun: openxVM. Un'altra da provare! D'oh!

martedì, novembre 06, 2007

Autofocus EOS 350D

Dopo una ricerca un po' difficoltosa ho trovato la chiave Allen giusta per regolare la messa a fuoco della mia EOS 350D, in un set di chiavi con misure in pollici.

Devo dire che Canon mi ha deluso molto come qualità costruttiva, indipendentemente dal problema specifico. D'accordo, si tratta della reflex meno costosa del suo listino, ma storicamente la 350D è una pietra miliare nella diffusione della reflex digitale nel mercato e nella sua produzione su larga scala; inoltre il suo prezzo iniziale era piuttosto alto.

Ho seguito l'articolo sul sito francese di Buil, astrofotografo molto noto nel mondo.
A quanto mi è sembrato la regolazione riguarda il posizionamento a riposo della coppia di specchi reflex. Il sistema di regolazione è veramente orribile: si tratta di un "pozzetto" in cui inserire la brugola (molto piccola) in prossimità del sensore CCD (vedi le immagini di Buil).

Ho fatto varie prove, ma il front/back focus dipende dall'obiettivo montato e quindi non è eliminabile, o almeno non lo è con questo metodo. Si può solo tentare di minimizzare il problema, misurando il difetto alle focali estreme di ogni obiettivo zoom, sempre alla massima apertura.
La conseguenza peggiore è che gli obiettivi di qualità non si esprimono praticamente mai al meglio. Probabilmente la cosa è dovuta anche a qualche difetto degli obiettivi; nel mio caso il front focus è particolarmente pronunciato col Sigma 50-150 f/2.8 EX, che probabilmente è da calibrare. Seguendo qualche forum in giro, sembra che sia calibrabile, ma solo in assistenza.

L'effetto è visibile nel mirino: l'AF sbaglia sistematicamente nel determinare la giusta messa a fuoco, infatti l'errore si può correggere fuocheggiando manualmente.
Farò ulteriori prove a varie distanze, lunghezze focali e aperture.

venerdì, novembre 02, 2007

La reggia di Venaria Reale

Sto pensando di andare a visitare la reggia di Venaria Reale nei prossimi giorni, visto che ora i restauri sono finiti.
Mmmh, prima però devo cercare di risolvere il problema di messa a fuoco della Canon EOS 350D, che purtroppo continua a presentarsi.