
Finalmente ieri mi è arrivato il secondo registratore palmare: lo
Zoom H2.
Vediamo subito le differenze con l'H4: prima di tutto è un registratore votato quasi esclusivamente alle riprese microfoniche. La particolarità maggiore è la presenza di 4 microfoni in configurazione XY, due anteriori a 90° e due posteriori a 120°.
Via software e parzialmente via H2 è possibile produrre tracce multicanali.
L'ergonomia dei menù è notevolmente migliorata in confronto a quella dell'H4, che ha menù molto complessi a causa del notevole numero di funzionalità.
Come l'H4, arriva a 24 bit a 96 Khz, perfino sulle due tracce stereo contemporanee.
Collegato al Mac funziona istantaneamente come storage SD oppure come I/O audio senza bisogno di alcun driver e alimentato da USB; stranamente infatti non è presente alcun CD nella confezione.
L'H2 è prodotto con materiali economici, tranne dove serve, o almeno quasi ovunque dove serve; ottima la tastiera con i tasti a basso profilo, buona la capsula dei microfoni, scarsi i commutatori laterali, specialmente quello del guadagno dei microfoni. Il corpo dell'H2 è più piccolo e più leggero dell'H4, sicuramente tascabile, meno propenso a subire danni da manovre manuali.
La confezione è molto completa; comprende anche uno stand da tavolo, un supporto da stand microfonico, un paio di auricolari.
Non vedo l'ora di usarlo come registratore di backup multicanale dal vivo!