mercoledì, ottobre 08, 2008

Treni sui giornali

Segnalo un interessante articolo del Corriere Magazine dell'8 ottobre che stranamente informa e pare verosimile.

L'argomento è l'alta velocità ferroviaria, lo spreco di denaro pubblico, la condizione di gran parte dei pendolari.

giovedì, settembre 25, 2008

Nell'attesa della stagione 5 di Lost

Sto attendendo, come ogni anno durante la pausa tra una serie e l'altra, il ritorno di Lost, almeno negli USA. Non so quando tornerà in Italia, ma sarà sicuramente molto dopo la partenza negli Stati Uniti.
Intanto teniamo sott'occhio i giorni e le ore mancanti, in perfetto stile Lost:

martedì, settembre 09, 2008

Un passo avanti per lo streaming HD

Ieri ho scoperto casualmente l'esistenza di Vimeo, un sito per la condivisione di video ad alta definizione.
Sono contento di vedere che la diffusione di video ad alta definizione via internet sta facendo passi avanti, anche se ne caso di Vimeo non siamo ancora ai livelli di thehdweb, che però è una sorta di demo.

Tra i video mi ha colpito molto quello di Leonardo Dalessandri su una festa paesana italiana. Se questo è il livello qualitativo raggiungibile con attrezzatura accessibile ad un appassionato evoluto, è facile prevedere che le modalità di fruizione di contenuti video subiranno decisi cambiamenti nel futuro.
Il digitale terrestre, il satellite, le tv a pagamento dovranno adattarsi molto velocemente ai cambiamenti.

domenica, agosto 24, 2008

Vacanze finite, per ora

Oggi è stato l'ultimo giorno di vacanza. Ho trascorso due settimane di riposo dove ho fatto esclusivamente ciò che mi passava per la testa.

Oggi, per chiudere degnamente le vacanze, sono andato in motoscafo sul lago Maggiore.
Ho imparato che il motoscafo è un hobby costosetto ma fa figo, come si può vedere dalla foto.
Grazie a Mat per l'ospitalità sul motoscafo. Mat è un grande. E ora gli devo un pranzo o una cena.
La prossima volta portiamo anche una barca (ehm) di donne.

mercoledì, agosto 13, 2008

HDCP col Mac Mini

Da tempo non scrivo sul blog, un po' per gli impegni di lavoro, un po' per mancanza di nuovi argomenti sfiziosi.

Oggi parlo di fenomenologia dell'HDCP, l'ultima non-ultima invenzione tecnologica per assicurare che i "contenuti digitali arrivino integri alle vostre periferiche come schermi LCD ecc." (questa è la versione del marketing). In realtà HDCP serve a evitare che, tra due dispositivi che dialogano attraverso un segnale digitale, qualcuno possa intercettare il segnale e produrne delle copie identiche all'originale.

Facciamo un esempio: ho appena comprato un monitor Samsung SyncMaster 2032MW, completo di ingresso DVI compatibile HDCP. Se collego il mio PC con uscita DVI e se riuscissi ad intercettare il segnale in trasito, teoricamente potrei saltare a piè pari le protezioni presenti e future di qualsiasi sorgente ad alta definizione, a partire dal DVD e tutti i suoi sistemi di protezione dalla copia non autorizzata.

Il monitor nuovo l'ho però collegato al Mac Mini, che ha l'uscita DVI ma non è compatibile HDCP. L'immagine però si vede ed è perfetta. Dov'è l'inghippo?

Semplice: basta attendere qualche minuto e, se il monitor si accorge che la sorgente video sta trasmettendo un'animazione (quindi materiale potenzialmente coperto da copyright), l'immagine sparisce senza tanti complimenti.

Il tempo di attesa è variabile a seconda del DVD o comunque del tipo di segnale in ingresso: può variare da un massimo di 10 minuti fino ad essere istantaneo (DVD di Terminator 3, ovviamente originale).
Nessun problema sull'entrata VGA.

La conclusione logica, secondo la mia esperienza di questi giorni, è che qualcuno si è messo a scrivere del codice appositamente per riconoscere le animazioni in presenza di un segnale non-HDCP.
Se il monitor si rifiutasse sistematicamente di visualizzare qualsiasi segnale non-HDCP, non potrei vedere nulla, invece lo fa solo in determinate occasioni.
Dal punto di vista commerciale sarebbe peggio però: i clienti non comprerebbero in toto il monitor, invece così sono più propensi ad accettare un compromesso.
Sapevo infatti di questo tipo di limitazioni (segnale completamente assente col Mini collegato all'entrata DVI, nessun problema con il cavo VGA), quindi sono andato col Mini al supermercato per provare il monitor prima dell'acquisto, e tutto sembrava funzionare.

Il monitor è comunque spettacolare. Collegato al Mini è impressionante per qualità di immagine e collegato via ingresso VGA al portatile permette di visualizzare filmati HD con un realismo mai visto (almeno da me :-)).

A tale proposito, se avete un monitor di dimensioni sufficienti, un PC abbastanza potente e una connessione a internet veloce, segnalo il sito http://www.thehdweb.com/, che permette di farsi un'idea precisa dell'alta definizione.

PS: Non linko più Wikipedia in italiano perché, oltre che a essere quasi sempre incompleta o molto carente rispetto alla versione inglese, è anche molto inaffidabile e a volte addirittura faziosa su alcuni temi "politici".

mercoledì, giugno 18, 2008

Sono a casa - Live in Japan

Mi rendo conto che non ho più scritto nulla da quando sono tornato dagli Stati Uniti, ma il lavoro ha preso il sopravvento.

Il post con l'illustrazione dell'album "In Rock" dei Deep Purple, con cui introducevo il mio viaggio ina USA, voleva certo ricordare il monte Rushmore, ma volevo anche alludere all'ultimo acquisto musicale: "Live in Japan".
LIJ è la raccolta delle registrazioni che portarono alla pubblicazione del mitico "Made in Japan", a mio parere il miglior live della storia. LIJ è interessante perché dà un'idea precisa dell'atmosfera delle tre serate giapponesi, di come la band suonava in serate diverse e delle scelte di includere una versione di un brano piuttosto che un'altra. Nel corso della prima serata, infatti, Richie Blackmore suona proprio male e Jon Lord non è molto ispirato. L'insieme, però, non stanca mai; è questa la grande forza dei live dei DP.

Per ora sono riuscito ad ascoltare solo il primo dei 3 CD. L'audio dell'edizione è curato da Peter Mew, che ha già rimasterizzato mi pare quasi tutto il materiale DP.
Purtroppo la qualità non è a livello dell'impareggiabile edizione su vinile (o comunque non rimasterizzata) ma, al contrario della riedizione di "Made in Japan", Mew non ha calcato troppo la mano e quindi il suono risulta più realistico e meno "nasale".
Conosco MIJ a memoria, anche nei dettagli minimi, ed è stato per ora molto divertente sentire gli stessi brani riproposti con piccole/grandi variazioni. Il fronte sonoro fa sempre impressione, ci si sente a un grande concerto, grazie alla bontà della ripresa.

Ho aspettato molto per comprare LIJ, un po' dubbioso per il fatto che non mi sembrava un'acquisto importante. MIJ rimane sempre il migliore e di gran lunga, ma la copertina di LIJ è assolutamente straordinaria. Per inciso, la foto è quella della prima edizione giapponese. In più contiene un utile libretto che racconta, senza paroloni, la storia di quei giorni dell'agosto 1972.

mercoledì, maggio 21, 2008

Nello stato di New York

Finalmente trovo un po' di tempo per postare.

Domenica scorsa mi sono trasferito a Endicott, nello stato di New York, per una settimana.

Il viaggio in aereo da Washington Dulles a Binghampton è stato un po' tragicomico. L'aereo era un vecchio Saab 340 della United Airlines. La hostess non sapeva bene l'inglese e non si ricordava mai il numero del volo (che poi ha sempre chiesto alle persone delle prime file).
A Binghampton i miei bagagli non c'erano. Dopo le dovute richieste e proteste l'impiegato presente (che non sapeva usare il telefono) mi ha detto che avrei trovato i bagagli al massimo la mattina dopo, visto che c'era un altro volo in arrivo alle 23.
Il tipo della Hertz mi ha consegnato una Toyota Corolla (la mia seconda, sarà un caso?) un po' zozza. Aveva finito i GPS.
Faceva freddo, non avevo i vestiti proprio giusti, ma tant'è.
Ceno da Ruby Tuesday, mi faccio indicare un supermercato aperto, finisco nel Walmart chissà dove, trovo spazzolino, dentifricio e acqua. Vado a letto un po' alterato e zozzo.
La mattina dopo sono andato personalmente all'aeroporto a ritirare la valigia.

Il tempo continua a cambiare, si passa dal sole alla pioggia mista a ghiaccio in pochi istanti.

Ho fatto pochissime foto (oppure click sul titolo del post), ma penso che riuscirò a farne ancora prima di sabato.

domenica, maggio 18, 2008

Gita a Washington

Oggi ho visitato Washington, con una giornata di sole forte ma con un venticello un po' freddo.

Abbiamo camminato quasi tutto il giorno; è stata una fatica, sotto il sole forte, ma alla fine siamo riusciti a girare tutta la National Mall e i Memorial Parks, o quasi.

Ho già caricato tutte le foto sull'album web, con in commenti per ogni foto (tranne quelle autoesplicative). I commenti sono in inglese perché ci sono visitatori dell'album di lingua inglese.

Domani mattina visiterò le ultime cose da vedere per poi partire per Endicott nel pomeriggio.

giovedì, maggio 15, 2008

Aggiornamenti e foto

Stiamo conoscendo il centro di Rockville, molto bello e ben tenuto.
Si ha sempre la sensazione di stare sul set di un telefilm; tutto sembra finto, invece è solamente molto nuovo, fatto molto bene e ben tenuto (palazzi, strade, verde pubblico).

Ho aggiunto qualche foto sull'ufficio, la macchina a noleggio, animali e varie.

mercoledì, maggio 14, 2008

Washington by night

Ieri sera abbiamo fatto un giro a Washington per cena, partendo da Rockville in metro.
In mezz'ora abbiamo raggiunto il centro, dove a piedi abbiamo visitato la zona della Casa Bianca, proprio al tramonto. Abbiamo poi camminato lungo la Reflecting Pool fino al Lincoln Memorial (vedi foto aggiornate o click sul titolo del post).

Procede la conoscenza dei ristoranti locali, che tutto sommato si difendono bene. Basta sapere scegliere, ma abbiamo una guida molto efficiente: Sarah.
Ieri a mezzogiorno siamo finiti in un ristorante penso considerato chic dai nativi, ma un po' troppo originale per noi, specialmente per le selle da cavallo montate su tutte le colonne del salone, completamente in legno, arredato come un ritrovo per cacciatori misti a giocatori di polo.

Sabato sarà dedicato completamente a visitare Washington.

martedì, maggio 13, 2008

Primi giorni a Rockville

Dopo essermi divertito col wi-fi di Philadelphia sono volato a Baltimore/Washington, curiosamente dipinto di nero al contrario di Philadelphia.

Appena atterrato a BWI ha cominciato a piovere e non ha smesso per almeno un giorno intero, e ha pure piovuto sempre forte! Ho letto che ci sono state inondazioni in giro... la temperatura si è mantenuta sotto i 10° costantemente, ma molti sembravano non accorgersene, vestiti nelle loro t-shirt e senza ombrello.

Corsa in taxi fino a Rockville con traffico intenso, inusuale a detta del taxista russo. Le strade sono molto ampie, da 3 a 6 corsie fatte come le nostre statali ma molto più curate. Tutto è molto più automatizzato che da noi. Qui in ufficio è automatizzata anche la porta del bagno!

Non dimentichiamo ogni comfort, anche i più strani: cominciando dall'"Express spa" all'aeroporto (centro benessere con poltrone avvolgenti quasi in mezzo alla gente), per continuare con le poltrone con massaggio motorizzato per rilassarsi in mezzo al centro commerciale (appena aperto di mattina presto, non c'era nessuno).

Clicca sul titolo del post per la galleria delle immagini (aggiornata continuamente).

domenica, maggio 11, 2008

Just landed

Hullaboyz! Sono appena atterrato in USA a Philadelphia e, a parte un'organizzazione esemplare dell'aeroporto, ho trovato un ambiente confortevole dotato addirittura di sedie a dondolo (!) con prese di corrente e wi-fi gratuito.
Ovviamente ho subito approfittato!
Prossimo scalo Baltimore, e poi Rockville.
A dopo!

giovedì, maggio 08, 2008

Viaggio in USA

Per lavoro domenica 11 mi recherò negli USA; starò una settimana a Rockville, nei pressi di Washington, e per un'altra settimana a Endicott, nello stato di New York.
Lo scrivo solo ora perché ho avuto qualche difficoltà con il passaporto, ma dopo 4 ore e mezza di attesa e alla quinta gita al commissariato, sono riuscito ad ottenerlo.

Avrò internet costantemente a disposizione, quindi penso di aggiornare più frequentemente il blog e di pubblicare qualche foto interessante.

L'illustrazione di questo post è un po' provocatoria: si tratta della copertina di un famoso album rock dei primi anni '70, utile a illustrare la destinazione del viaggio, ma anche a introdurre un post futuro che pubblicherò tra qualche tempo.

Stay tuned

lunedì, maggio 05, 2008

Materiale rotabile - n. 9: artisti

Noi italiani, si sa, amiamo dare nomi importanti a cose importanti, spesso attingendo alla nostra riserva pressoché inesauribile di pittori, scultori, letterati, musicisti e così via.

Salvo a volte non ricordarci di qualcuno dei nostri artisti... questa volta a spese di un noto architetto.